Nocciola Gentile Romana

Questa varietà di nocciola, cui è stata recentemente riconosciuta una protezione transitoria in attesa del definitivo marchio DOP, è di forma subsferoidale con l'apice leggermente a punta, le dimensioni sono variabili, con calibri da 13 a 22 mm. Il guscio è di spessore medio, color nocciola, poco lucente, con tomentosità diffuse all'apice e striature numerose evidenti. Il seme è medio-piccolo, subsferoidale, di colore simile al guscio, ricoperto di fibre, con la superficie ricoperta da solchi pi ù o meno evidenti. La tessitura è compatta e croccante, il sapore è finissimo e l'aroma persistente. Il seme, privato del suo guscio, viene consumato fresco, essiccato oppure tostato. Può essere utilizzato sia intero che tritato ed è adatto alla preparazione di torte, biscotti, gelati, creme e anche liquori.

I noccioleti prediligono terreni sciolti, freschi, acidi e ricchi di sostanza organica; i sesti d'impianto sono riconducibili alla coltivazione a cespuglio, vaso cespugliato e monocaule e vengono potati ogni anno. La densità di piante per ettaro ammessa è di 150 per i vecchi impianti e 650 nei nuovi. La produzione annuale massima è di 4 tonnellate/ettaro per la coltura irrigua e di 3 tonnellate/ettaro per quella in asciutto.

La raccolta delle nocciole è sia manuale che meccanica e si esegue da metà agosto a metà novembre. In seguito si procede allo stoccaggio in locali idonei ben areati, con umidità massima del 6%. Le operazioni di cernita, calibratura e condizionamento devono avvenire entro l'anno successivo a quello della raccolta. La resa alla sgusciatura è compresa tra il 28 e il 50%.

La nocciola è un frutto molto calorico, ricco soprattutto di acidi grassi monoinsaturi, vitamina E, vitamina K, colina e minerali (potassio, calcio e fosforo).